Open Data in Italia, qualcosa si muove: ecco la Italian Open Data Licence: v 1.0

Qualche giorno fa è stato presentato MiaPA, innovativo servizio di social check-in applicato alla Pubblica Amministrazione; con l’occasione è stato avviato quello che può essere definito il primo esperimento organico di Open Data di un’Amministrazione Statale italiana.

MIAPA

MiaPA

Infatti nella pagina in cui è possibile scaricare i dati della Rubrica della Pubblica Amministrazione si legge che gli stessi sono stati “liberati” con una licenza aperta sviluppataad hoc: la Italian Open Data Licence (IODL) v 1.0.

In questo articolo pubblicato sul sito di ForumPA ho provato a spiegare perché, a mio avviso, il progetto IODL è una gran bella notizia per tutto il movimento Open italiano.

Chi segue questo blog sicuramente ricorderà che, in più occasioni, mi sono occupato delle licenze che – di solito – vengono usate per i contenuti delle Pubbliche Amministrazioni (tra gli altri: sito ENITsito NORMATTIVA): gli Enti spesso utilizzano il copyright per limitare l’utilizzo dei dati pubblici e raramente usano licenze aperte; in questo contesto l’adozione della IODL rappresenta già una piccola rivoluzione: la nuova licenza, infatti, ha la finalità di favorire

la libera e gratuita consultazione, estrazione, riproduzione e riutilizzo dei dati e delle informazioni in essa contenuti da parte di chiunque vi abbia interesse per qualunque fine

Innanzitutto si capisce che dietro c’è una strategia che non è relativa solo ai dati di MiaPA (non avrebbe avuto senso costruire una licenza solo per la rubrica  degli uffici) e la strategia prevede una licenza – in italiano – di tipo aperto (in modo non dissimile da quanto previsto dal Governo inglese con la OGL accolta con entusiasmo da autorevoli personalità come David Eaves).

Naturalmente ci sono diversi aspetti da rivedere e perfezionare (come in ogni “v 1.0″ che si rispetti) e nelle prossime settimane sicuramente sarà opportuno approfondirli in vista di future versioni della licenza che, nelle intenzioni di chi l’ha redatta, dovrebbe affermarsi come strumento valido per tutti i casi di “liberazione” dei dati pubblici.

Se dietro alla IODL c’è la filosofia aperta che si legge nella premessa, le future versioni accoglieranno sicuramente i  suggerimenti della comunità.


This entry was posted in Applicazioni italia and tagged , , , . Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

2 Commenti

  1. Posted 16 dicembre 2010 at 16:49 | Permalink

    eccellente articolo!!

  2. Posted 17 gennaio 2011 at 18:36 | Permalink

    Ho visitato il vostro sito web e vorrei sapere se foste interessati ad uno Scambio di link.
    Ecco dettagli del mio sito :

    Titolo : Programmi TV Stasera – Programmi Tv Oggi – Programmi Televisivi

    Descrizione : Programmi TV Stasera, Programmi Tv Oggi, Programmi Televisivi,
    programmi televisione, programmazione tv oggi, programmi in tv stasera,
    programmazione tv stasera, programma tv stasera, programmi rai tv,
    programmi televisivi oggi, programmi televisivi stasera, programmi tv rai

    URL : http://www.digitaleservice.it

    Distinti saluti
    Digitale Service
    info@digitaleservice.it

One Trackback

  • [...] praticabili, come la Italian Open Data License v1.0. (Per un approfondimento sulle licenze vedi il post di Ernesto Belisario) Non resta quindi che scrivere chiaramente quale licenza utilizziamo. Abbiamo [...]

Scrivi un Commento

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>