8 – Promuovere l’accesso alla Rete

La tecnologia, ed in particolare internet e gli strumenti di accesso alla Rete, sono elementi abilitanti ai processi di partecipazione. Per questo motivo è dovere dello Stato consentire a tutti i cittadini di accedervi e promuoverne la cultura d’uso.


6 Commenti

  1. Pubblicato 9 novembre 2010 alle 09:36 | Link Permanente

    Una proposta: io specificherei meglio il “come” lo Stato può promuovere la cultura d’uso, perché forse il concetto (fondamentale) espresso nel principio 8 rimane troppo “di principio”. Completerei la frase in questo modo, per far si che si organizzino iniziative, eventi, convegni e campagne sui media per promuovere l’uso della Rete. Questa è la mia proposta:

    “Per questo motivo è dovere dello Stato consentire a tutti i cittadini di accedervi e promuoverne la cultura d’uso, promuovendo iniziative in grado di raggiungere tutti i cittadini grazie ai molteplici strumenti di comunicazione a disposizione della Pubblica Amministrazione”.

    Spero possa essere un suggerimento utile. Buon lavoro!

  2. Marina Pietrangelo
    Pubblicato 11 novembre 2010 alle 10:56 | Link Permanente

    Credo che il concetto di accesso alla Rete sia lanvera chiave di tutti i nostri discorsi, specie quando si parla di “government”, e quindi di azione della pubblica amministrazione, nella versione e-government, che noi tutti auspichiamo muti in open-government.
    Però, in un ordinamento come quello intreno (ma ritengo che il ragionamento valga trasversalmente per i diversi ordinamenti nazionali e/o sovranazionali) in cui oramai abbonda la normativa sull’attività della pubblica amministrazione svolta mediante le tecnologie informatiche e telematiche, è indispensabile porre l’attenzione sulla garanzia dell’accesso alla Rete. Per esemplificare, se una norma interna impone l’uso delle ICT nei rapporti tra cittadino e p.a., non è banale notare che quella stessa p.a. deve prima e soprattutto garantire l’accesso alla tecnologia a quello stesso cittadino a cui impone di usare un certo mezzo.
    Quindi, invece di scrivere “E’dovere dello Stato …” forse sipotrebbe pensare ad una formulazione del tipo “Lo Stato riconosce (nel senso di deve riconoscere) il diritto di accesso alla tecnologia ai cittadini, rimuovendo gli ostacoli di natura culturale ed economica che impediscono tale accesso a tutti i cittadini e su tutto il territorio nazionale”. Con una eco all’art. 3 della Costituzione!

  3. Pubblicato 15 novembre 2010 alle 09:06 | Link Permanente

    Il commento di Marina Pietrangelo centra il punto, “quella stessa p.a. deve prima e soprattutto garantire l’accesso alla tecnologia a quello stesso cittadino a cui impone di usare un certo mezzo.”

    Dovendo scrivere il Manifesto, sottolinerei l’importanza dell’accesso alla rete passando da “riconosce” a “garantisce”.

    “Lo Stato garantisce il diritto di accesso alla tecnologia ai cittadini, rimuovendo gli ostacoli di natura culturale ed economica che impediscono tale accesso a tutti i cittadini e su tutto il territorio nazionale”.

  4. Pubblicato 15 novembre 2010 alle 14:37 | Link Permanente

    Questo punto del Manifesto per me è fondamentale e condivido quanto detto da Marina in relazione alla necessità di garantire l’accesso alla tecnologia e ad Internet in particolare.
    Modificherei questo punto del Manifesto con la proposta di Luca. Concordo sul fatto che lo Stato deve GARANTIRE il diritto di accesso alla tecnologia.

  5. Pubblicato 15 novembre 2010 alle 16:02 | Link Permanente

    Questa frase non è mia, ma di Guido Scorza, io l’ho solo riadattata allo scopo, ma penso vada assolutamente inserita, perché è “accesso” anche la libertà di fruizione.
    “il cittadino onesto non deve mai vedere compresso l’esercizio di proprie libertà fondamentali nel tentativo dello Stato di sanzionare un cittadino disonesto, né che un bit di informazione lecita sia resa inaccessibile per precludere l’accesso ad un bit di informazione illecita”.

  6. Pubblicato 15 novembre 2010 alle 16:09 | Link Permanente

    Vorrei anche cambiare il titolo: “Garantire l’accesso alla Rete”

    Promuovere, visto dal mio ruolo di tutela del consumatore, è fin troppo ambiguo.
    L’accesso alla Rete deve diventare un servizio universale, oltre che un diritto del cittadino.

    cambierei la frase con

    “Per questo motivo è dovere dello Stato garantire a tutti i cittadini il diritto all’accesso di qualità e promuoverne la cultura d’uso”.

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  3. Scritto da Manifesto per l’Open Government : Catepol 3.0 il 30 novembre 2010 alle 13:17

    [...] Promuovere l’accesso alla Rete [...]